Mentre in Europa si organizzano i primi vertici nella Comunità Europea per discutere e capire cosa siano gli Sport Elettronici dall’altra parte del mondo iniziano, in sordina a dire il vero, i lavori per i Giochi d’Asia che si svolgeranno nel 2018 a Giacarta – Indonesia, alla luce di ben due Federazione a confronto (o quasi).

Sono ben due le Federazioni che secondo gli intenti dovrebbero occuparsi degli Sport Elettronici in Asia nei prossimi anni: l’Asian Electronic Sports Federation (AeSF – http://www.ae-sf.org/) e l’Asian eSports Confederation (AeSC). Entrambe abbastanza anonime, sino a questo momento, ma che probabilmente segneranno il loro nome solo come un passaggio verso un’unica Federazione asiatica che darà il via ai primi Giochi d’Asia. Passaggio oltremodo importante per la presenza, per la prima volta in assoluto tra le discipline sportive, degli Sport Elettronici. Talmente importante che anche il CIO si è detto particolarmente interessato ai prossimi Giochi d’Asia del 2018 e 2022 in quanto costituiscono un precedente interessante in termini di amministrazioni sportive coinvolte e di scelte pratiche ed organizzative per quanto riguarda organizzazioni sovranazionali.

Il punto di svolta è costituito sicuramente dal General Meeting, svolto dall’ AeSF presso l’Hotel Hilton ad Al Ain negli Emirati Arabi Uniti, che ha avviato la macchina burocratica ed amministrativa per gli eventi dei quale si era già parlato il 18 aprile c.a. con un annuncio. Annuncio che è stato accolto tiepidamente dalla comunità internazionale video-ludica competitiva, quasi si trattasse delle “solite scartoffie”. Sicuramente alcune di queste scelte probabilmente avranno un maggiore peso politico più che pratico come ad esempio: la scelta di variare lo statuto verso principi di maggiore democrazia e trasparenza interna, lo stabilire la sede principale negli Emirati Arabi Uniti ed il segretariato presso l’Iran, confermare i rappresentati dei sopramenzionati Stati rispettivamente come Presidente e Segretario generale. Tuttavia è fuori di dubbio che anche questi elementi giocheranno un ruolo politico verso le scelte future di quella che si appresta ad essere la (probabile) maggiore rappresentativa asiatica dedicata agli Sport Elettronici.

Dal punto di vista pratico il General Meeting rappresenta anche il primo grande passo per i Giochi d’Assia del 2018 che si svolgeranno a Giacarta. L’AeSF ha infatti avuto un suo importante General Meeting con diversi punti che daranno un forte impulso anche all’organizzazione pratica della partecipazione ad un evento sportivo del calibro dei Giochi d’Asia. Uno di questi è senza dubbio la presenza nello stesso General Meeting di tutto il direttivo che gestisce l’International e-Sports Federation (IeSF) che ha espresso la volontà di riconoscere ed includere l’ AeSF in seno alla stessa IeSF (il cui prossimo General Meeting si svolgerà a Novembre in Corea del Sud ndr).

Altro tema pratico molto importante è stato quello di presentare i titoli video-ludici che saranno candidati come le prime discipline di Sport Elettronici nei prossimi Giochi d’Asia. Uno dei veri passi salienti per la realizzazione pratica delle competizioni ed il vero banco di prova che dovrà sciogliere alcuni nodi legati alla “sportività” o meno di determinati titoli video-ludici. Le prime indiscrezioni parlano dei seguenti titoli: FIFA, Pro Evolution Soccer (PES), Street Fighter V, Tekken, League of Legends, DOTA2, Counter Strike: GO (CS:GO) e Call of Duty; in sintesi: 2 sportivi, 2 picchiaduro, 2 MOBA e 2 fps. Tra questi 8 titoli proposti ne saranno selezionati 4 nello specifico: 2 per discipline a squadre e 2 titoli per discipline individuali. Sicuramente non sarà una scelta facile visto che la lista include alcuni tra i maggiori titoli competitivi attualmente in voga ma di certo sarà un’interessante sfida per la scelta del titolo che meglio rispecchia i caratteri di competitività e sportività, cosa che sino ad ora raramente è stata messa sul tavolo da chi si occupa di Sport Elettronici in qualsiasi evento.

L’importanza di queste decisioni non è legata solo alle attività che sono direttamente promosse ma anche agli intenti che mostrano i partecipanti. Sua Eccellenza lo Sceicco Sultan Khalifa bin Shakboot Al Nyhyan ha infatti dichiarato che il riconoscimento da parte dell’ IeSF sarà un volano per diffondere le attività competitive in tutta la regione asiatica e parimenti darà impulso per la creazione di competizioni nelle quali gli atleti possano mostrare e migliorare le proprie capacità competitive.

Tirando le fila di questo primo semestre 2017 è che certamente un primo passo verso l’inizio ufficiale dei lavori in merito ai prossimi Giochi d’Asia è stato fatto e che d’ora in avanti tutta l’attenzione inizierà a puntare verso la sessione dimostrativa prevista per i Giochi d’Asia di Giacarta 2018. Sarà questo, con tutta probabilità, il banco di prova di quello che in molti di aspettano come la svolta sportiva degli e-Sports e tutti noi, certamente, non potremo mancare!

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