Torniamo a parlare di esport e sport e purtroppo dobbiamo ancora farlo nella spiacevole situazione delle difficoltà già annunciate nei mesi passati. In questo caso parliamo ancora delle notizie relative al CONI e nello specifico alla sua ultima delibera 1569 del 10 maggio c.a.1 che modifica ulteriormente il Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche (già modificato il 14 febbraio c.a.2 e il 20 dicembre 20163 ). Purtroppo ancora nessuna buona notizia per quanto riguarda gli Sport Elettronici ed a 6 mesi di distanza dalla prima delibera nessuna azione, da parte di tutti i possibili attori, ha portato ad una efficace soluzione in materia. Nello specifico risulta una sola aggiunta sull’ultima lista precedentemente rilasciata dal CONI e si tratta dello Skyrunning che fa salire cosi’ a 385 le discipline sportive accettate dal CONI. Aggiungiamo una nota a margine che potrebbe risultare interessante (o meglio deprimente) per alcuni. La disciplina dello Skyrunning fa la sua comparsa nel 2014 in Italia con una federazione dedicata e nel giro di 3 anni è stata capace di ritagliarsi uno spazio adeguato ad avere un riconoscimento tra le discipline sportive italiane. Per chi segue gli Sport Elettronici da diversi anni (sicuramente più di 3… ndr) questa nota non può che suonare come un campanello d’allarme che ammonisce per quello che è stato fatto o meglio per tutto quello che non si è fatto negli anni. A buon intenditor…

Ad ogni modo dopo 6 mesi passati in attesa di buone notizie si torna nuovamente al punto zero ossia si aspetta che piova dall’alto una soluzione che invece dovrebbe essere cercata già dal basso. Ma non manca molto infatti il giorno zero segnato sul calendario dal CONI è il 31/12/2017. In breve siamo al giro di boa: solo altri 6 mesi e poi la proroga del CONI scadrà e tutti i nodi verranno inevitabilmente al pettine. Ovviamente ci si augura che la situazione possa cambiare ma rispetto gli articoli pubblicati su questo sito in precedenza, che esortavano ad una presa di coscienza mai vista sino ad ora, pare si sia ancora lontani dalla meta (almeno a giudicare dalle delibere del CONI ndr).
Arrivati a questo punto alcuni di quelli che invitavano alla calma 6 mesi orsono si preparano all’inevitabile (?) fine indicando come una delle possibili soluzioni per le A.S.D. che oggi si occupano esclusivamente di Sport Elettronici la scelta di una delle discipline sportive “AFFINI” per poter avere la tanto agognata iscrizione nel Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche (passo indispensabile per poter essere una A.S.D. e quindi rientrare nel regime fiscale agevolato…). Potrebbe sembrare una soluzione “facile” ma probabilmente complica (e di molto) la situazione:

  •  in primis, scorrendo la lista delle 385 discipline sportive ammesse dal CONI, vi è veramente poca (se non alcuna) affinità tra gli Sport Elettronici e un una qualsiasi altra disciplina sportiva. Il che vuol dire che si sarebbe costretti a scegliere “a caso” tra una delle tante ed ovviamente questo potrebbe essere un motivo valido per contestazioni visto che ci si troverebbe nel praticare un’attività non riconosciuta dal CONI con l’unico fine di poter rientrare nel regime fiscale agevolato;
  • secondo, si dovrebbe modificare lo statuto il che (in termini di costi) equivalerebbe a creare l’A.S.D. da zero (200€ di tassa di registro + marche da bollo e tutte le trafile del caso: Agenzia delle Entrate o notaio…). Questa modifica, come detto sopra, potrebbe anche non essere efficace ossia oltre il danno si potrebbe avere anche la beffa;
  • terzo e non ultimo per importanza, l’attività sportiva inclusa nello statuto DEVE essere praticata come attività principale sempre che non si voglia incorrere nel discorso al punto 1 (vedasi contestazioni…).

Detto in soldoni questo “escamotage” si potrebbe rivelare più dannoso che utile per via della particolarità degli Sport Elettronici, disciplina sportiva “atipica” rispetto tutte le altre. Dannoso anche per la poca coordinazione tra gli Enti di Promozione Sportiva che potrebbero indicare come “affine” differenti discipline sportive (il che genererebbe confusione e potrebbe, come detto, essere motivo di contestazioni…). Purtroppo è anche vero che il tempo stringe e le soluzioni sono sempre meno. Suonerà strano ma paradossalmente, mentre da una parte del mondo un Comitato Olimpico (quello d’Asia nello specifico ndr) annuncia l’ufficializzazione di discipline sportive nei prossimi giochi Olimpici d’Asia del 2022, in Italia si lotta perché gli Sport Elettronici non siano declassati a “competizioni non sportive di videogiochi”. Un po’ come dire: bambini giocate pure con i videogiochi che lo sport lo facciamo noi (adulti).

Considerando che luglio e agosto saranno mesi di inattività sotto questo aspetto, i giochi, è il caso di dirlo, riprenderanno a settembre e prevedibilmente ci attenderà un autunno caldo per il discorso Sport Elettronici e riconoscimento da parte del CONI. Sperando solo che nel frattempo ci sia chi abbia imparato la lezione: non è aspettando un aiuto esterno che si potrà ri-stabilizzare la situazione e avvicinare l’Italia al resto del mondo (civilizzato ndr).

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NOTE:
1) ref. delibera del Consiglio Nazionale del CONI n. 1569 del 10 maggio 2017

2) ref. delibera del Consiglio Nazionale del CONI n. 1568 del 14 febbraio 2017

3) ref. delibera del Consiglio Nazionale del CONI n.1566 dek 20 dicembre 2016

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