Dopo circa un mese da quando avevamo annunciato, ossia sulla pericolosità della situazione per le ASD che si occupano di Sport Elettronici, arrivano le prime conferme 1 da Studi legali. Ovviamente non si parla nello specifico delle ASD in questione (quelle che si occupano di Sport Elettronici nello specifico) tuttavia il riferimento è sempre lo stesso alla delibera del Consiglio Nazionale del CONI n. 1568 del 14 febbraio 2017 2 la seconda in ordine di tempo sull’argomento che ha riproposto una nuova lista “ragionata” per le discipline sportive. Mentre la prima vera (grande) “spallata” si è avuta con la delibera del Consiglio Nazionale del CONI n. 1566 del 20 dicembre 2016 3 avente ad oggetto: “Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche-Elenco discipline sportive ammissibili”.

Il verdetto dello Studio legale è impietoso e riportiamo solo il finale che tuttavia ha dei presupposti da non sottovalutare:

Ne deriva che, dopo aver per anni suggerito di preferire la costituzione in società di capitali, piuttosto che in associazione, in determinati casi potrebbe valere la pena tornare alle scelte iniziali.

La situazione ovviamente non muterà spontaneamente (benché ci sia chi si illude che possa ndr) e le premesse fatte da diverse parti non preannunciano niente di positivo. Come già accennato nel nostro precedente precedente articolo le alternative per le quasi 80 discipline escluse dalla lista CONI la strada sembra tutta in salita. Si potrebbe quasi escludere un’ennesima delibera CONI in materia e lo scenario socio/politico sembra non preludere nulla di favorevole. Per completare il quadro aggiungiamo una serie di considerazioni 4 fatte dal dtt. Leonardo Ambrosi, Tributarista (Coordinatore Progetto FiscoCsen):

 “Volendo fare gli ‘indovini’ e prevedere i futuri scenari, potremmo pensare che:
  • Riforma del Terzo Settore e disegni di legge sulla Riforma dello Sport resteranno, verosimilmente, al “palo”; fattori politici derivanti dalle spaccature/scissioni nel partito di maggioranza relativa convergeranno nelle prossime settimane le attenzioni del Governo verso altre priorità (elezioni ?); speriamo almeno qualcuno si ricordi che fra qualche mese (30 giugno) si dovrà pensare al più volte prorogato Decreto Balduzzi (obbligo di utilizzo del defibrillatore); si va al 1° gennaio 2018?
  • Nasceranno in rete “Gruppi” e “Comitati” spontanei delle discipline escluse e non saranno in pochi a montarne la protesta.
  • Il Coordinamento Nazionale degli Enti di Promozione Sportiva, dovrà ricompattarsi ed elaborare una nuova strategia che tenga conto delle mutate condizioni.
  • Difficile pensare che il CONI, almeno nel breve periodo, faccia “nuova aperture” e riveda le proprie posizioni, salvo non intervenga con una qualche, auspicabile!, circolare o nota esplicativa; il “rammarico” espresso dal Presidente del Coordinamento degli Enti di Promozione Sportiva, da questo punto di vista, è significativo.
  • Gli Enti di Promozione Sportiva, da qui a dicembre, dovranno predisporsi ad affrontare richieste di informazioni che, presumibilmente, perverranno dai Comitati periferici e dalle Associazioni affiliate;
  • Molti Docenti, Istruttori,Tecnici delle discipline escluse o “a rischio” si ritroveranno in mano, forse, diplomi e qualifiche non più spendibili; non vuole essere quella che segue una considerazione retorica e qualunquista, ma è incontrovertibile il fatto che, siano o meno discipline sportive il Burraco, il Texas holdem o il laser tag, da domani, decine di giovani, potrebbero doversi riciclare in forme di precariato, non potendo più agire nell’ambito dello sport dilettantistico.”

Concludiamo con il riportare stralcio del comunicato 5 del Prof. Francesco Proietti, Presidente del Coordinamento Nazionale degli Enti di Promozione Sportiva, già citato in precedenza:

Il Presidente del Coordinamento esprime il proprio profondo rammarico per quelle discipline che pur avendo le dovute caratteristiche e una vasta base sociale, non sono state riconosciute ammissibili dalla Giunta CONI, mentre permangono nell’elenco discipline sconosciute ai più ed ancor meno praticate.”

Si, c’è ancora tempo sino al 31/12/2017, quando scadranno i termini della seconda delibera (e il CONI passerà alle vie di fatto ndr). Tuttavia tutte le premesse sembrano non andare a favore degli Sport Elettronici e in particolare delle ASD che in questi anni sono state avviate anche dietro l’indifferenza dello stesso CONI. Ma come accade nelle migliori tradizioni italiane la sintesi di una possibile azione dell’ intero settore sembra lontana e quindi, come sempre in questi casi, vige il motto: si salvi chi può!!!

 

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1) ref. Conseguenze per le società sportive della delibera CONI

2) ref. delibera del Consiglio Nazionale del CONI n. 1568 del 14 febbraio 2017

3) ref. delibera del Consiglio Nazionale del CONI n.1566 dek 20 dicembre 2016

4) ref. CSEN – Delibere CONI del 20/12/2016 e 14/2/2017 – Prime considerazioni “a caldo”

5) ref. Comunicato del Coordinamento Nazionale degli Enti di Promozione Sportiva

 

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