In questo articolo usciremo dall’ambito degli e-sports per trattare un argomento che accomuna tutti coloro che, nel corso della loro vita, hanno speso del tempo di fronte al computer o ad una console. La captologia, dall’abbreviazione dei termini inglesi computer as persuasive technology, è la strutturazione e l’utilizzo delle interfacce tecnologiche interattive al fine di persuadere gli individui attraverso la modificazione dei loro atteggiamenti e comportamenti.

Fogg e Eackles (2007) coniarono il termine quando si accorsero che i nuovi media, e quindi anche i videogiochi, avessero enormi potenzialità persuasive a causa della possibilità di interazione e simulazione garantita dall’avanzamento tecnologico. a cosa è dovuta questa potenzialità? innanzitutto una tecnica persuasiva diventa realmente efficace quando riesce ad evolversi in base alle esigenze situazionali: in questi termini la capacità di elaborazione ed interazione dei nuovi media consente la strutturazione di alberi decisionali in cui l’interfaccia può modificarsi in base al contesto e alle risposte dell’utente. Inoltre, tecnologie estremamente immersive come la realtà virtuale, vi è la possibilità di intervenire direttamente su atteggiamenti e comportamenti attraverso la simulazione diretta in prima persona.

Vi sono sette tecniche, identificate da Fogg (2003) attraverso le quali è possibile modificare atteggiamenti e comportamenti dell’utente:

 

  • tunneling technology (indirizzamento): il computer struttura il compito (come l’iscrizione ad un sit) attraverso una sequenza prestabilita di azioni. Mentre l’utente svolge il compito è possibile inserire altre operazioni non direttamente correlate con l’azione che si sta svolgendo al fine di sfruttare il coinvolgimento dell’interazione tra l’utente e l’interfaccia (se pensiamo alla prenotazione di un volo, spesso accade che ci siano opzioni aggiuntive, come assicurazione e posto a sedere, che non sono obbligatorie ma che il sito sembra far risultare come tali).

 

  • reduction technology (semplificazione): aumentando la percezione dell’autoefficacia attraverso la possibilità si svolgere compiti complessi in geti semplici si aumenta la possibilità che l’utente agisca.

 

  • tailoring technology (personalizzazione): attraverso l’analisi dei dati il medium fornisce informazioni personalizzate per il singolo utente (l’esempio più conosciuto è quello dei cookie)

 

  • self-monitoring technology (automonitoraggio): consiste nell’analisi del “comportamento digitale dell’utente e all’elaborazione dei un feedback su misura.

 

  • suggestion technology (il suggerimento): questa tecnica persuasiva si basa sul fornire all’utente l’informazione giusta al momento giusto in modo di avere alte probabilità di attivare un comportamento.

 

  • conditioning techology: (condizionamento): il medium utilizza il condizionamento operante (Il condizionamento operante agisce secondo lo schema dell’habit loop: i comportamenti appresi modificando l’ambiente sono “mantenuti vivi” dalle risposte che  le persone ricevono sull’esito di tale modificazione) al fine di far apprendere all’utente determinati comportamenti.

 

  • surveillance technology (monitoraggio): sentirci osservati, o sapere di esserlo, aumenta la probabilità di seguire le norme sociali e comportamentali. Attraverso tecniche di monitoraggio si cerca di instaurare tale sensazione nell’utenza in modo da cambiarne il comportamento.

 

Per quanto queste tecniche siano state elaborate sulle nuove tecnologie in generale e non esclusivamente sui videogiochi, è inutile negare che anche le software house utilizino queste strategie al fine di aumentare i profitti ed il tempo trascorso dal giocatore all’interno del loro prodotto. Anzi questa declinazione è così marcata che molti giochi sono diventati “pay to win”, in cui il tentativo di far si che il giocatore apra il portafoglio (intervenendo quindi sul suo comportamento) è così esplicito da aver definito una nuova categoria di videogames.

 

Purtroppo sfuggire a queste “trappole” è difficile anche per le menti più preparate poiché si basano su meccanismi neurologici innati che caratterizzano il nostro comportamento. Il consiglio è quello di rimanere vigili e, soprattutto in quelle situazioni in cui sono coinvolte le nostre finanze, non dare nulla per scontato  assicurandosi di aver visualizzato e selezionato solo le opzioni desiderate.

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