Al giorno d’oggi i videogiocatori sono riconosciuti come veri e propri atleti. I requisiti necessari per diventare un professionista e guadagnare nel mondo dei videogiochi non sono per tutti: sono richieste grande disciplina, concentrazione, intelligenza, precisione, resistenza allo stress e velocità.

Al pari di un calciatore o di un tennista professionista anche il videogiocatore necessita di un training adeguato per mantenere prestazioni competitive.

È interessante scoprire la routine di un videogiocatore professionista, ben lontana dallo stereotipo che la vede come una situazione idilliaca in cui si viene pagati moltissimo per giocare al proprio gioco preferito senza particolari sacrifici.

Il Team Solo Mid, una delle squadre più forti di League of Legends in America, ha recentemente rilasciato un’intervista in merito al proprio allenamento.

La tipica giornata di un giocatore professionista si articola così:

  • 8:00-9:00 – Sveglia e colazione
  • 9:00-10:00 – Discussione e programmazione dell’allenamento della giornata con i propri compagni di squadra e con il manager
  • 10:00-13:00 – Pratica di gioco
  • 13:00-14:00 – Pranzo
  • 15:00-17:00 – Revisione di video e pianificazione di strategie con i compagni di squadra
  • 17:00-20:00 – Pratica di gioco
  • 20:00-21:00 – Cena
  • 21:00- Bedtime – Pratica di gioco

Osservando gli impegni della giornata ci si rende conto dell’ammontare di ore passate dai giocatori a giocare o a discutere delle strategie migliori per la vittoria.TEAM

Secondo quanto riportato dai componenti del team la chiave del successo sta proprio nella pratica e nell’allenamento, è fondamentale sfidare giocatori al proprio livello o , ancor meglio, superiori cosi da continuare a migliorare. Ai giocatori è concesso poco tempo libero o vacanze perché staccare del tutto dal gioco anche solo per brevi periodi comprometterebbe le loro prestazioni. La dedizione e lo spirito di sacrificio sembrano quindi avere una rilevanza sovraordinata al puro talento:  “datemi 10000 ore e diventerò un esperto, un professionista o un campione in qualunque cosa” .

La condizione psicofisica di questi atleti deve essere mantenuta a dei livelli adeguati al gioco competitivo, per tanto non è difficile assistere ad un ingente consumo di drink energizzanti e talvolta all’utilizzo di farmaci per regolare i livelli di attivazione fisiologica durante i tornei e le competizioni. Da qui la necessità di una regolamentazione circa l’abuso di sostanze e di promozione della salute psicofisica degli atleti anche in un ambito che sembrava essere lontano da questo tipo di problematiche. Anche l’esercizio fisico si sta rivelando importante per mantenere l’equilibrio psicofisiologico dell’atleta, tra gli “acciacchi” riscontrati dai videogiocatori si possono annoverare sindrome del tunnel carpale, problemi alle articolazioni del polso e della mano, problemi di postura.

I giocatori Americani reputano la propria giornata di allenamento al di sotto degli standard coreani, sostenendo che la presunta superiortà di questi ultimi derivi dal maggior numero di ore dedicate a giocare.

Members of the SK Telecom T1 professional video-game team, sponsored by SK Telecom Co., watch as gamers play the StarCraft II game during a daily practice session at the team's training center in Seoul, South Korea, on Monday, Oct. 12, 2015. Video game competitions, known as eSports, have been expanding as gamers seek to shift perceptions around their craft from a basement hobby to a serious money making industry. Photographer: SeongJoon Cho/Bloomberg

Il training “MENTALE” o psicologico è fondamentale negli eSports per la gestione delle emozioni, per il mantenimento di un’attivazione fisiologica funzionale agli obiettivi di gioco. Per tanto oltre alle varie tecniche di rilassamento si svolgono esercizi per migliorare la focalizzazione attentiva, i tempi di risposta, la velocità di puntamento, la memoria lavoro per sequenze di tasti o pulsanti.

In italia esistono diversi team di professionisti sponsorizzati che partecipano a tornei a livello nazionale e internazionale. Trattandosi di un ambito in costante crescita la speranza è che la divulgazione di articoli come questo crei una base informativa sufficiente a sfatare miti e pregiudizi sui videogiochi e sulle loro possibilità professionalizzanti.

 

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